Testimonianze Ingegneria Energetica

Riccardo Bressan Ingegnere modellista e progettista presso SATE (Systems and Advanced Technologies Engineering), Venezia

Ricordo bene, al termine delle scuole superiori, le cento valutazioni e i mille dubbi sulla scelta del corso di laurea all'università. Credo che questi dubbi siano esperienza di molti (quasi di tutti), perché sotto sotto si sente che è una decisione importante per il futuro, che va ponderata con calma e bene. Per fortuna nella scelta avevo individuato alcuni punti fissi: un qualcosa che fosse nell'ambito scientifico (fisica? matematica? ingegneria?), che rispondesse alla mia curiosità per il come funziona ciò che mi sta attorno, che aprisse un ampio ventaglio di opportunità lavorative. Tutte cose che ho trovato nell'Ingegneria Meccanica , indirizzo Energetica, (a quel tempo Ingegneria dell'Energia non esisteva ancora): l'università non deve preparare per un singolo lavoro specifico, ma dare quelle competenze e nozioni di base per cui poi si è in grado rapidamente di adattarsi e compiere il proprio compito particolare. La mia esperienza nel mondo del lavoro ne dà piccola testimonianza: mi sono laureato in Ingegneria Meccanica indirizzo Energetica nel 2007 con una tesi di tipo impiantistico, e in questi mesi sto terminando il dottorato con una tesi numerica sull'iniezione di anidride carbonica nel sottosuolo. Nel mezzo ho lavorato come ingegnere progettista presso la Danieli Officine Meccaniche (multinazionale dell'acciaio con sede a Udine) e attualmente lavoro come ingegnere modellista in SATE (piccola azienda di Venezia che esegue analisi acustiche e modellazioni dinamiche avanzate).

Buona scelta a tutti.

Alessandro Picco Ingegnere presso Conergy Italia S.p.a

Ho ottenuto la laurea specialistica in Ingegneria Energetica a Marzo 2010. Dopo un mese ho iniziato l'esperienza di stage Conergy Italia S.p.a., questa si è tramutata in contratto di lavoro dopo 3 mesi. In Questa Azienda, multinazionale tedesca, operante nel settore del Fotovoltaico in Italia, ho lavorato nell'ufficio tecnico della divisione grandi impianti (impianti "chiavi in mano" su tetto e su terra di taglia superiore ai 500kWp). Qui mi sono occupato di progettazione, preventivazione e di controllo dello stato di avanzamento lavori in cantiere. L'obbiettivo di ogni progettazione era sempre quello di trovare l'ottimo tra esigenze normative, esigenze realizzative, producibilità energetica, costi ed affidabilità. Dopo un anno di lavoro, ho sfruttato il fatto che la mia azienda operasse sul mercato mondiale e ho chiesto il trasferimento in Australia dove mi sono affacciato ad una realtà molto più pionieristica ed esecutiva, occupandomi della parte di commissionig in impianti fotovoltaici ed eolici in isola su terreno, dislocati in comunità aborigene tra Darwin e Alice Spring. Ho avuto modo di vedere due approcci di progettazione e di vendita differenti. Tornato in Italia sono stato ricontattato dalla filiale Italiana che si occupa ora anche di mercati esteri in Sud America, Est Europa e Nord Africa, laddove torna utile l'esperienza Australiana dove semplicità di trasporto, installazione e manutenzione erano le esigenze principali.

La mia filosofia è stata quindi quella di sfruttare le occasioni che mi sono state offerte per scoprirne delle altre, in un mercato che è in continuo cambiamento.

Il Corso di laurea in Ingegneria Energetica mi ha dato quindi un buon trampolino da usare per cimentarmi nella realtà lavorativa qui ed in altri paesi, sfruttando l'occasione per conoscere e scoprire anche altre persone, luoghi e culture.

Leonardo Pierobon PhD Student presso Technical University of Denmark (DTU)

Ho conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Energetica nel 2010 presso l'Università degli Studi di Padova. Tramite il programma Erasmus ho portato a termine la tesi di laurea presso la Technical University of Denmark (DTU). Durante il periodo di sei mesi sono entrato in contatto con studenti, dottorandi e professori di diverse nazionalità, ho assistito a seminari e seguito corsi sulle tematiche energetiche. Ottenuta la laurea ho lavorato per un anno presso la Sartori BlueHiTech S.r.l., azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili e cogenerazione. A Novembre 2011 ho avuto l'opportunità di ritornare al DTU per il Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica. Il progetto di cui mi occupo, realizzato in collaborazione con Shell e Siemens, mira a migliorare del 15-20% l'efficienza energetica delle piattaforme di estrazione del petrolio nel Mar del Nord. Il mio processo formativo presso l'Università di Padova mi ha permesso di avere gli strumenti teorici e pratici per affrontare una delle principali sfide presenti e future: utilizzare e produrre l'energia in maniera efficiente e sostenibile.

Luca Carraro Ingegnere presso Enel – Centrale Termoelettrica “Andrea Palladio”, Fusina (VE)

Non saprei dire per come o per cosa, ma da sempre sono stato affascinato dai grandi impianti di produzione di energia; questa passione mi ha portato, giocoforza, ad iscrivermi al corso di ingegneria dell’energia e poi a quello di ingegneria energetica. Dopo la laurea (Marzo 2016) avevo molti dubbi sul da farsi, ma di una cosa ero certo: volevo lavorare su impianti energetici (che fossero da progettare o da gestire).

A Maggio 2016 comincio uno stage in un’azienda del settore HVAC: la BlueBox a Cantarana di Cona (VE).

Questo ramo non mi è mai piaciuto molto, ma accettai comunque per due motivi: avere un assaggio del mondo del lavoro e capire se effettivamente i chiller non facessero per me. Vi posso assicurare che quella in BlueBox è stata un’esperienza fondamentale per la mia formazione professionale e umana: per sei mesi ho condiviso spazi e tempi con persone che mettevano molta passione in quello che facevano e riuscivano a trasmettermelo. Ho anche capito che effettivamente i chiller non facevano per me. Nel frattempo ho sempre cercato una posizione in aziende del settore energetico: mi candidai per una posizione nella divisione Thermal Production di Enel: da Gennaio 2017 lavoro presso la centrale termoelettrica “Andrea Palladio” di Fusina (VE). Sono felice, anzi felicissimo, per molti motivi: mi ero posto un obiettivo e con determinazione l’ho raggiunto; lavoro in un luogo in cui quelli che erano triangoli, linee e frecce su carta ora sono macchinari, passatemi il termine, “vivi”; ho trovato sempre delle persone disponibili ad insegnarmi certe cose che, essendo frutto dell’esperienza, sui libri non puoi trovare.

Posso dire di essere contento soprattutto perché vedo che le ore di lezione, laboratori, studio, non sono state vane: le lauree in ingegneria dell’energia ed energetica hanno fornito solide basi sulle quali continuare a costruire la mia professionalità.

Stefano Maronese Ingegnere presso Eni S.p.A.

Ho concluso i miei studi con la laurea magistrale nell’aprile 2014. All’epoca avevo appena terminato la tesi in Erasmus all’Ecole Politechnique Federale di Losanna (Svizzera). L’esperienza era stata così interessante sia dal punto di vista umano che accademico ed ero indeciso se scegliere la via del dottorato o lanciarmi nel mondo del lavoro.

Alla fine ho deciso una strada intermedia: nel giugno 2014 sono stato selezionato per un master promosso da Eni che si è concluso con l’assunzione. Dal 2015 lavoro in Eni, dopo un iniziale periodo al dipartimento Costruzioni, sono entrato a far parte dell’unità di Power Engineering all’interno della direzione di Ingegneria di Eni. Mi sono occupato di progettazione di base di impianti combinati e cogenerativi per le esigenze termoelettriche dei siti produttivi Eni in giro per il mondo (scelta e taglia delle macchine, caratteristiche del ciclo termico, ottimizzazione dell’assetto impiantistico). Recentemente sono stato coinvolto anche in studi sulla fattibilità tecnica di impianti a fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico) e studi di efficientamento energetico di impianti Eni esistenti.

Aver frequentato il corso di Ingegneria Energetica a Padova è stato essenziale: la formazione metodologica maturata durante gli studi costituisce oggi un bagaglio tecnico-culturale indispensabile per affrontare con determinazione la sfide che ho incontrato via via nel percorso lavorativo.

Isaac Costa Ingegnere Energetico presso EnerMac s.r.l.

Durante i corsi di laurea i professori hanno dato la possibilità di incontrare il mondo aziendale in diversi modi, sia con visite che incontri in aula con tecnici e ingegneri.

Proprio questi sono stati due aspetti che mi hanno colpito molto. Da una parte le visite a grossi impianti di produzione e dall’altra la mia volontà di mettermi in gioco il prima possibile.

Durante una lezione in aula ricordo bene la visita di un ingegnere processista che ci spiegava il suo lavoro e in particolare di quanto differente era l’approccio pratico da quello nettamente teorico. Dopo la visita ho chiesto il contatto e ho potuto iniziare un percorso di tesi – stage durato circa 6 mesi.

Durante questo periodo mi è stato possibile da una parte verificare come le competenze acquisite in aula erano effettivamente utili nel lavoro, e dall’altra sviluppare conoscenze trasversali che non erano proprio nel mio ramo e che mi hanno incuriosito molto, ovvero l’aspetto di processo degli impianti energetici.

Questa mia curiosità e voglia di imparare hanno fatto si che dopo una settimana dalla laurea il mio periodo di stage si trasformasse in contratto e mi ha dato la possibilità di continuare il lavoro svolto durante la tesi.

Un consiglio che posso darvi è quindi quello di approfondire gli aspetti che vi attraggono di più anche in via trasversale e di non rimanere allineati a determinate categorie di lavoro.

L’ingegnere può veramente trovare opportunità in ogni campo!!!

Alberto Benato Assegnista post-dottorato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova

Ho conseguito la laurea triennale e magistrale in Ingegneria Energetica presso l’Università degli Studi di Padova rispettivamente nel settembre 2007 e dicembre 2010. Dal gennaio 2011, ho iniziato una borsa di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, sempre dell’Università degli Studi di Padova, volta ad investigare gli effetti delle variazioni di carico sui componenti degli impianti termoelettrici. Questo primo e molto positivo contatto con il mondo della ricerca mi ha spinto ad intraprendere, nel 2012, il corso di dottorato di ricerca in Ingegneria Industriale curriculum Ingegneria Energetica. Il dottorato di ricerca rappresenta il livello più alto della formazione universitaria ed ha la durata di tre anni. Durante questo periodo, ho avuto l’opportunità di continuare la mia formazione grazie ai corsi e seminari proposti dalla scuola di dottorato, confrontarmi con realtà industriali, svolgere attività didattica ma, soprattutto, sviluppare un progetto di ricerca. Sempre durante questo percorso formativo sono entrato in contatto con diversi gruppi di ricercatori italiani ed europei, ho presentato i risultati delle mie attività a conferenze nazionali ed internazionali e ho avuto l’opportunità di svolgere parte della mia ricerca (circa nove mesi) presso un’importante università estera. Il mio percorso di dottorato si è concluso nel dicembre 2014 con la consegna dell’elaborato mentre nell’aprile del 2015 ho conseguito il titolo di dottore di ricerca con la menzione di “Doctor Europaeus”. Tutte le competenze acquisite mi hanno consentito di sviluppare sia un progetto di ricerca sia una proposta di brevetto. Dal febbraio 2015, grazie al finanziamento erogato dal Centro studi di economia e tecnica dell’energia Giorgio Levi Cases, continuo la mia attività di ricerca come assegnista post-dottorato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova. Posso quindi affermare che il Corso di laurea in Ingegneria Energetica mi ha fornito solide competenze che mi consentono di interfacciarmi sia con il mondo della ricerca che con le realtà industriali.